Come gestire un lutto con i bambini.

Come gestire un lutto con i bambini.

Cosa fare quando muore un nonno o una nonna, o un caro.

 

Non si sa mai bene come gestire una situazione triste, quando lo è molto anche per noi genitori.

In realtà non ci si pensa mai concretamente, rimane sempre solo un pensiero del tipo:”Come potrei dirglielo, come la prenderebbe? Devo inventargli qualcosa?”. Poi, quando succede, ci si ritrova immersi in una realtà difficile da accettare, anche per noi.

Ecco, noi ci siamo trovati ad affrontare la mancanza di un nonno quando i nostri figli erano più piccoli, non eravamo molto preparati e non abbiamo gestito al meglio la situazione. I consigli degli psicologi, in merito a come trattare della morte con i bambini, sono molto chiari. Innanzitutto non dimentichiamoci che, guardando i cartoni animati, sono già venuti in contatto con questo argomento, anche se, probabilmente, non lo hanno capito in fondo.

Se sono piccoli ecco cosa viene consigliato:

USA UN LINGUAGGIO SEMPLICE

NON si dovrebbero usare frasi con significati nascosti, come : “Non è più con noi, l’abbiamo persa” potrebbe far nascere pensieri diversi dalla realtà. Siate diretti, usate pure le parole “morte” “morta/morto”, perché sono termini che già conoscono. Per esempio: “Devo dirti una cosa molto triste,la nonna è morta, non è più con noi e non potremo più vederla”. Abbracciate il vostro bimbo, e ascoltate cosa vi dice, le domande che vi pone, cercate di rispondere nel modo più sereno possibile. Se avete trovato un libro con una storia di morte di un caro, leggerlo con il piccolo potrebbe essere una buona idea.

ASCOLTA PAZIENTEMENTE

Potrebbe accadere che vi facciano domande senza senso, non attinenti, rispondete e non tornate sull’argomento. Aspettate che sia lui pronto ad affrontarlo, e magari vi chiederà delle sciocchezze: “Chi mi farà la festa di compleanno?”, sciocchezze per noi, ma non per loro. Oppure potrebbero andare dritto al problema:”Dov’è andato?, dove si trova?”. Ecco qui dovrete cercare anche dentro di voi ciò in cui credete, e risponderete serenamente. Il discorso deve essere molto rassicurante, e al piccolo, deve giungere il messaggio che stando vicini, tutto si supera più facilmente. Il piccolo dovrà percepire anche il vostro dolore e la vostra tristezza, NON nascondete i vostri sentimenti, perché è giusto soffrire quando si perde qualcuno, è naturale ed umano, quindi i bambini non dovranno sentirsi “sbagliati” se soffrono.

NON NASCONDERE LE TUE EMOZIONI

Se voi vi lascerete andare ed esprimerete le vostre emozioni, anche i bambini lo faranno, e si sentiranno normali. Nascondere una reazione non è autentico,non nasconderà che qualcosa di difficile sia accaduto. Invece provare a raccontarsi, dire che si sta soffrendo, per esempio: Sai, qualche volta, mi sento proprio triste perché mi manca……, e mi sembra che non sia più la stessa cosa. Non so se anche per te è così….” Parlando, descrivendo e guidando il bambino nel vostro dolore lo aiuterete a capire anche il suo.

TRASFORMATI IN DETECTIVE

Non sempre dimostrano quello che provano, qualcuno lo tiene nascosto ma nei momenti più disparati può  venire fuori all’improvviso, magari giocando li sentite dire qualche frase strana. Potrebbero essere oppositivi, non ascoltarvi, fare capricci… è tutto normale, se per caso, però, dovessero fossilizzarsi su qualche comportamento anomalo, o di regressione, che perdura nel tempo, allora, è necessario farsi aiutare per sbloccarlo, e liberarlo da ciò che lo tormenta.

FUNERALE, Sì O NO?

Se portare il bambino al funerale o no, è solo una vostra scelta, dipende da come vi sentite, dall’età del piccolo. Alle volte può essere d’aiuto per salutare il caro che ci ha lasciato, ma alle volte non sono pronti per assistere a questa esperienza. Se decidete, anche perché ve lo chiedono loro, di portarli al funerale allora preparateli. Bisogna che sappiano che ci saranno persone che piangeranno, è che sarà un momento triste per tutti.

Se deciderete che questo momento non sia giusto per lui, ci sono altri modi per salutare una persona, e rendere speciale questo momento, per esempio pianare una piantina, lasciare volare un palloncino nel cielo possono essere modi alternativi per dire “Ciao” ad una persona.

DISCUTERE DELL’ALDILÀ

Se siete credenti, sicuramente raccontare e parlare di una vita nell’al di là, può aiutare il bambino.Confrontatevi con lui, condividete il vostro credo.

MA anche se non siete credenti, si può rasserenare un bimbo raccontandogli che anche se non vediamo più una persona, questa resterò sempre nei nostri cuori, ne nostri ricordi e un pezzettino di lei sarà sempre con noi.

CASI PARTICOLARI

Può essere che la prima morte con cui i bambini vengano in contatto sia quella di un cagnolino, gattino o il pesce rosso. Non minimizzate il suo dolore, l’attaccamento che il piccolo sviluppa è, per lui, molto importante. Parlate con lui, sfruttate l’occasione per parlare della morte. Lasciategli il tempo affinché si abitui, prima di sostituire subito l’amico perduto.

La morte di un nonno può far nascere in lui mille domande, tra cui anche se sarete voi, genitori, i prossimi ad andare via. Tranquillizzatelo, non dicendo che non vi accadrà nulla, ma che voi stare con lui il più a lungo possibile. Dovrete essere sereni e convincenti.

MANTIENI LA ROUTINE

La routine è una compagna fedele per i bambini, e può essere di grande aiuto anche in questo momento. Mantenete le abitudini che avevate prima di questo momento, i bambini sentiranno che la vita è ancora la stessa. Quindi, le coccole, le storie della buona notte, il pacchetto, lo sport…. insomma tutto ciò che facevate prima dovrà esserci anche ora. In un momento che mette chaos e  disordine nelle loro idee, serve fargli trovare l’ordine, l’organizzazione grazie alla routine.

 

 

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Ciao! per chi non mi ha conosciuto prima, sono una mamma di 3 ragazzi, ormai quasi grandi. Riccardo di 14 anni,Fabrizio quasi 13, e Stefano 9 e 1/2. In questo diario troverete un po' di me, delle mie esperienze, dei miei errori, ma anche successi. Mi piace creare, cucinare, inventare e reinventarsi ogni giorno, sono curiosa e sono il terrore di mio marito quando un'idea mi viene in mente..... vi aspetto e grazie per avermi visitato!
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